FERMO CON LE MANI

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Commedia (1937), Italia B/n. 73'
Totò è un vagabondo, un pover'uomo che vive alla giornata, che perde un lavoro dopo l'altro e di nuove opportunità, non se ne vedono molte. Quindi un giorno decide di travestirsi da donna per farsi assumere in un Istituto di bellezza. Totò comincia subito col massaggiare una bella e conturbante cliente, Eva, ma il suo atteggiamento interessato lo tradisce. E proprio mentre si trova a tu per tu con Eva, un amico della donna scopre la vera identità di Totò: il quale riesce a fuggire approfittando della confusione. Totò ancora alla ricerca di un altro posto di lavoro, viene assunto come custode in un teatro. Proprio dove si esibisce la bella Eva. Una sera, a causa di un contrattempo accaduto al direttore d'orchestra, Totò lo sostituisce salvando lo spettacolo. Ma il vero direttore lo denuncia e l'uomo finisce in questura. Solo quando viene imprigionato arrivano le buone notizie. Totò scopre di essere l'erede di una famiglia aristocratica.

Regia Gero Zambuto
Soggetto Guglielmo Giannini
Sceneggiatura Gero Zambuto, Guglielmo Giannini
Fotografia Otello Martelli
Musica Umberto Mancini
Prodotto da Goffredo Lombardo

Protagonisti

Totò (il vagabondo),
Erzsi Paal (Eva), Tina Pica, Franco Coop, Cesare Polacco

 

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